PRIMO APPROCCIO PER GESTIRE LO STATO D’ANSIA: DOV’E’ IL TUO FOCUS ADESSO??

“L’ansia è sempre un vuoto che si genera tra il modo in cui le cose sono e il modo in cui pensiamo che dovrebbero essere; è qualcosa che si colloca tra il reale e l’irreale.”
Charlotte Joko Beck, Niente di speciale, 1993 

Lo stato di ansia è uno stato creato dalla mente di una persona. 

Proprio per questo, non tutte le persone entrano in questo stato di ansia per lo stesso motivo, perché tutto dipende da come ognuno processa i propri pensieri a seconda dei propri filtri mentali. 

Una persona che entra in uno stato di ansia non sta vivendo il presente: la sua mente è o nel futuro o nel passato; molto spesso è in un futuro ipotetico disfunzionale negativo, poiché l’ansia è la proiezione di una situazione nefasta che potrebbe accadere nel futuro, creata basandosi su un ricordo passato o su eventi passati vissuti da lui o da altri.  

Come tutte le emozioni, anche l’ansia porta a livello fisiologico (fisico) dei cambiamenti:

  • Aumento della tensione muscolare con potenziamento dell’afflusso sanguigno dei muscoli;
  • Tachicardia;
  • Aumento della frequenza respiratoria;
  • Aumento della sensibilità dell’organismo agli agenti esterni.

Anche l’ansia ha un suo ruolo, non è un’emozione totalmente disfunzionale: prepara l’organismo alla fuga ed aiuta a fronteggiare il mondo esterno. 
Se ci pensi l’ansia può essere vista come uno stato di allerta per qualcosa! Quindi non è una cosa di cui dobbiamo liberarci necessariamente…anzi!!

Va solo GESTITA!! 

Per gestire questo stato d’animo bisogna quindi in primis gestire le rappresentazioni mentali (i film, le immagini ed il dialogo interno) di ognuno.

In particolare nello stato d’ansia ciò che è bene imparare a gestire è il film su quel futuro, che in realtà ancora non esiste: viene creato dalla tua mente e genera uno stato d’ansia.  

Quindi cosa fare in modo pratico come primo “salvagente”? 

Il primo approccio per gestire uno stato di ansia è fermarsi e respirare: il respiro ti aiuta a stare nel presente

Senti i tuoi piedi che toccano la terra e concentrati sul tuo respiro, facendoti respiri profondi e lunghi, inspirando dal naso ed espirando dalla bocca. Respira prima naso-bocca e poi naso-naso.

In via successiva, quando sei concentrata sul tuo respiro, è automatico che il tuo focus torni nel momento presente.

È ora che è importante che quindi tu ti faccia delle domande utili:

  • Che cosa sto immaginando?  Che cosa mi sto dicendo? Che frase sto ripetendo nella mia mente? Sta accadendo proprio ora?
  • Cosa posso fare per agire in modo costruttivo per me? Come posso vedere la situazione in modo più rassicurante?
    Ecco…quest’ultima domanda è quella chiave, perché ti mette nelle condizioni di vedere la situazione sotto altri punto di vista molto diversi.

Di solito è il nostro punto di vista che ci crea ansia e non la situazione stessa.

Queste domande portano azione e l’azione aiuta a districare i pensieri della mente, quindi toglie il focus dal problema e lo mette sulla soluzione!!

Ti ho appena parlato di FOCUS: è la base fondamentale per gestione delle nostre emozioni!!

Il focus mentale è infatti il punto in cui concentriamo i nostri pensieri; ad esempio, se ci sono periodi in cui sembra che tutto sia nero, in realtà non è così: è l’attenzione che è solo sulle cose negative, e questo porta di conseguenza ad avere uno stato d’animo non funzionale.

Focalizzare l’attenzione su qualcosa vuole dire attivare il Sistema Attivante Reticolare (SAR), che è un meccanismo del nostro cervello che ci permette di dare priorità e attenzioni diverse alle cose sulle quali ci concentriamo.
Se ci concentriamo su una cosa questa diventa la nostra realtà soggettiva e tutto il resto è come se non esistesse!

Capisci perché è fondamentale che tu prenda il controllo del tuo focus??

Per prendere il controllo del tuo focus, devi imparare a farti delle buone domande!!

Eh si.. perché ci sono due categorie di domande:

1) “PERCHE’”: solitamente non sono particolarmente utili per cambiare lo stato d’animo in quanto spostano il focus sul problema (perché proprio a me?? Perché non riesco a farlo? Perché ora? Perché è successo questo?)
2) “COSA/COME”: queste sono le domande più utili per cambiare lo stato d’animo perché indirizzano il focus verso una soluzione!!

ALCUNI ESEMPI?

Domande per i momenti di difficoltà:

  • In che cosa posso crescere grazie a questo?
  • Cosa mi sta insegnando questa cosa?
  • Cosa c’è di buono in questa situazione?
  • Cosa posso imparare per rendere la situazione come la voglio?
  • Qual è la qualità che posso sviluppare grazie a questo?
  • Qual è la risposta migliore a questa situazione?
  • Cosa c’è di cui posso essere grato?

Domande per valorizzare i momenti belli:

  • Cosa posso fare per riviverlo il più spesso possibile?
  • Come posso portare questa sensazione nella vita di tutti i giorni?
  • Cosa posso fare per riprodurre questa sensazione?

Domande per la mattina:

  • Come posso rendere speciale questo giorno?
  • Di cosa sono felice oggi?
  • Per cosa sono grata oggi?
  • Come posso fare per essere più felice e rendere più felice chi mi incontra?
  • Come posso fare per sentirmi al meglio?
  • Come posso rendermi utile oggi?
  • Cosa mi rallegra?

Domande per la sera:

  • Cosa mi è piaciuto nella giornata di oggi?
  • Cosa ho imparato oggi?
  • Cosa ho donato?
  • Cosa mi ha arricchito oggi?
  • Cosa mi ha reso felice oggi?
  • Quali sono stati i momenti più speciali di oggi?

Ti consiglio questa buona abitudine: scegli 3 domande di queste ultime due sezioni e ogni mattina ed ogni sera rispondi a te stessa.
Nota quanto ti fa star meglio questa abitudine nel tempo!!!

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