DIGITAL DETOX

Come utilizzare la tecnologia in modo consapevole e diminuire l’inquinamento elettromagnetico.

I dati sulla “dipendenza digitale” ci dicono che passiamo ore davanti a smartphone e dispositivi mobili, controllandoli di continuo ed estraniandoci dalla realtà che ci circonda.

Sai cosa accade al tuo organismo quando usi in questo modo lo smartphone?

Ci sono degli effetti sul benessere fisico e psicologico che dobbiamo considerare! Tra questi:

  1. MAL DI TESTA, COLLO E POSTURA SCORRETTA.
    Quando utilizziamo lo smartphone, ad esempio per leggere e scrivere messaggi, provochiamo effetti indotti sulla nostra postura: la testa è sbilanciata in avanti ed il rachide cervicale viene sottoposto ad un sovraccarico e ad uno stress ripetuto.
    Questa postura errata può provocare mal di testa, mal di schiena, collo e spalle.
    Quindi? Possiamo evitare di chinarci troppo davanti allo smartphone, cercando di stare dritti senza piegare il collo. Se utilizziamo pc e tablet, meglio appoggiarli su un piano di lavoro che ci permetta di stare dritti e non sulle nostre gambe.
  2. AUMENTO DEL RISCHIO DI INSONNIA E SOVRAPPESO.
    L’esposizione a campi elettromagnetici (dormire con il cellulare acceso sul comodino, nelle vicinanze di un modem wi-fi, in una stanza dove siano in funzione coperte elettriche o riscaldamento elettrico a pavimento) altera la secrezione e la funzione della melatonina (ormone che tra le varie funzioni ha quella di regolare e dare qualità al sonno), causando problemi che possono essere molto rilevanti, anche connessi a sovrappeso ed insonnia.
    Appena prima di chiudere gli occhi, molte persone controllano per l’ultima volta lo smartphone: la luce blu artificiale emessa da telefoni cellulari, computer portatili e tablet, la rapidità con cui scorrono colori e immagini sui display e l’iperattività promossa da internet producono una serie di sovra-stimolazioni nel cervello. Questo fa sì che il sistema nervoso invii un segnale contrario a quello necessario per dormire e favorire il sonno.
    Ecco quindi che si parla di “insonnia digitale”: la difficoltà ad addormentarsi.
    Anche le maratone televisive durante la giornata ed appena prima di dormire possono favorire questo fenomeno.
    Inoltre, guardare il cellulare poco prima di dormire rende difficile disconnettersi dai social network e dalle preoccupazioni quotidiane, influenzando la nostra capacità di addormentarci o riposare bene.

    Tutto questo può influire anche sulla nostra linea: la mancanza di riposo notturno può essere infatti un fattore di rischio per l’aumento di peso.

    Consiglio: evitiamo l’uso di dispositivi digitali almeno un’ora prima di andare a dormire; durante questo tempo dedichiamoci alla lettura o altre attività “offline”.
    In ogni caso evitiamo di stare troppo esposti alle luci artificiali dopo le ore 22:00.
  3. DANNI AGLI OCCHI E ALLA VISTA.
    La luce emanata dai dispositivi elettronici è a spettro di frequenza blu; è stato dimostrato che l’esposizione a questo tipo di luce di notte può causare danni alla retina.
    Quindi evitiamo di andare a letto con lo smartphone ed evitiamo di starci davanti al buio.

ALCUNI CONSIGLI PRATICI PER SPEZZARE LA “DIPENDENZA DA CELLULARE”

  • Utilizza il tuo orologio da polso!! Quante volte tiriamo fuori il cellulare solo per controllare che ore sono? E dato che ci siamo diamo un’occhiata ai social?!
  • In alcuni momenti della tua giornata spegni i dati e il wi-fi e lascia il telefono attivo solo per le chiamate.
  • Lascia a casa il telefono quando passi particolari momenti di valore con le persone importanti per te e a cui vuoi bene!
  • Devi sentire qualcuno per una cosa davvero importante? CHIAMALA!! Non utilizzare mille messaggi!
  • Limita le chat di gruppo.
  • Controlla le chat e i social solo in determinati orari della giornata (esempio: 9/13/17/20) e solo per i minuti necessari a rispondere ad eventuali messaggi.

I campi elettromagnetici sono potenzialmente dannosi per il nostro benessere; è però fondamentale distinguere e capire che tipo di campi, in che condizioni, per quali persone e in che termini.

Sull’impiego di campi elettromagnetici si basano molte apparecchiature, strumenti, attrezzature che costituiscono parte integrante della nostra vita quotidiana e che contribuiscono a renderla più facile, più comoda, più agevole e più godibile. Si tratta sempre di sapere come usare bene ciò che abbiamo a disposizione, per poterne ricavare i benefici, consapevoli dei rischi che può comportare!

Sarebbe troppo articolato specificare nel dettaglio le modalità per proteggerci da ogni singola fonte di inquinamento elettromagnetico, anche perché variano la modalità di approccio in relazione a tanti parametri.
In ogni caso possiamo tenere presente un’indicazione pratica che può rivelarsi di grande aiuto come primo livello di approccio al problema: l’intensità dei campi magnetici decresce proporzionalmente al quadrato della distanza. Pochi centimetri in più di distanza dalla fonte potenzialmente inquinante possono renderla inoffensiva.

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