COME DEFINIRE I NOSTRI OBIETTIVI IN MANIERA EFFICACE PER RAGGIUNGERLI


“Non esistono persone poco motivate, ma esistono obiettivi poco motivanti!”

Questa è una frase a cui credo molto perché sono fermamente convinta che se vogliamo veramente una cosa, possiamo trovare gli strumenti necessari per raggiungerla: magari ci vorrà del tempo, dovremo acquisire capacità, ci dovremo impegnare molto ma con un forte credo e una forte motivazione, concretizzati poi in azioni efficaci, arriveremo alla realizzazione del nostro obiettivo.

Se questo non accade c’è sempre un motivo e molto spesso dobbiamo ricercarlo dentro di noi. 

Quando vogliamo raggiungere il nostro obiettivo è fondamentale la MOTIVAZIONE, cioè appunto avere un motivo per fare delle azioni; questo è generato dagli OBIETTIVI; avere ben chiaro in testa cosa si vuole e dove si vuole arrivare è infatti necessario per il loro raggiungimento.

A volte, però, molte persone non sanno con precisione quello che vogliono e quindi fanno fatica a raggiungere la condizione desiderata, perché questa non è chiara.

Gli obiettivi stabiliscono la strada da seguire per raggiungere quello che desideriamo: sono i check point della direzione.

Per avere un obiettivo formulato efficacemente ci sono principi ben precisi che ci possono aiutare.

Tutto parte dalla domanda “CHE COSA VUOI?”

La risposta deve essere chiara e deve avere alcune caratteristiche fondamentali.

È già impegnativo raggiungere un obiettivo formulato bene, figurati se invece è stato fatto male o peggio, se non si è formulato affatto!!

Immagina di essere una barca a vela che si sta apprestando a prendere il mare e che per navigare orienta il timone e sfrutta il vento.
Nessun comandante sano di mente si sognerebbe di sganciare gli ormeggi senza avere una rotta da seguire!!!

Studi accademici hanno inoltre dimostrato che mettere il nostro obiettivo ben formulato per iscritto aumenta notevolmente le probabilità del suo raggiungimento.

Ecco i principi per formulare in modo efficace un obiettivo:

  1.  ESPRESSO IN POSITIVO 

    Le forme negative non sono elaborate operativamente allo stesso modo in cui lo sono intellettualmente. È quindi fondamentale stabilire in termini positivi l’obiettivo ed il risultato, in modo che la persona sappia dove vuole andare (piuttosto che ciò che non vuole più). 
    Esempio: “Voglio pesare 60 Kg”; “Voglio guadagnare 4000 euro al mese”….ecc.

  2. INIZIATO E MANTENUTO DALLA PERSONA (sotto la propria responsabilità)

    Poiché ognuno di noi può controllare solo se stesso ed il proprio comportamento, è vero anche il contrario: non possiamo essere responsabili dei comportamenti degli altri, quindi IL NOSTRO OBIETTIVO NON PUO’ DIPENDERE DAI COMPORTAMENTI E DALLE AZIONI DI UN’ALTRA PERSONA O SITUAZIONE.
    L’obiettivo deve essere soggetto al controllo diretto della persona interessata a raggiungerlo e per lei rilevante.
    È fondamentale CONCENTRARSI SU COSA POSSIAMO FARE CHE DIPENDE DA NOI!

  3. DEFINITO E VALUTATO TRAMITE EVIDENZA SENSORIALE

    Stabilire l’obiettivo legandolo ad almeno 3 sistemi sensoriali principali nella maniera più dettagliata possibile è l’inizio per determinare la direzione del processo e per elaborare l’obiettivo ed il risultato in un linguaggio che il cervello può comprendere più pienamente.
    È bene definirlo nella maniera più specifica e misurabile possibile.
    Esempio: “Mi vedrò più definita, mi sentirò più snella, avrò più energia”; “Vedrò fisicamente i 4000 euro sul mio conto corrente, mi sentirò sereno e soddisfatto ecc..”

  4. ECOLOGICO

    Un obiettivo viene detto ecologico quando il suo raggiungimento è buono per la persona che lo sta stabilendo, per le persone che ha intorno e per l’ambiente sociale in cui è inserito.
    Il controllo sull’ecologia, rendendoci consapevoli, previene tante problematiche e “autosabotaggi” (quei tranelli mentali che ci creiamo da soli), che possono metterci i bastoni tra le ruote, rendendoci più dura la strada che porta al raggiungimento del nostro obiettivo. 

    La cosa importante in questa fase è capire le conseguenze che deriveranno dai nostri obiettivi: sta a noi a quel punto decidere se il risultato che vogliamo ottenere, assieme a tutto quello che dobbiamo fare per ottenerlo, è in linea o no con quello che vogliamo preservare dell’ambiente sociale in cui siamo inseriti.
    Consideriamo tutti i vantaggi che avremo raggiungendolo e tutto quello che non avremo non raggiungendolo.

    Quale sarà il “prezzo da pagare” per raggiungerlo e per poi mantenerlo, cioè a cosa dovremo rinunciare e i sacrifici che dovremo affrontare; e quali invece potrebbero essere i vantaggi “secondari” nel rimanere nella situazione attuale non raggiungendo l’obiettivo. QUESTI ULTIMI SONO ALLA BASE DEGLI AUTOSABOTAGGI!!
    Esempio: “Il mio programma di allenamento è in linea con la mia vita sociale”; “Le ore in più di lavoro sono state concordate anche con la mia famiglia”.

  5. CON UNA SCADENZA TEMPORALE

    Un obiettivo DEVE AVERE UNA SCADENZA ed essere portato a termine entro una determinata data, così come la devono avere anche tutte le tappe che ci servono a raggiungerlo, se ne abbiamo stabilite. 
    Il termine per la realizzazione del nostro obiettivo è importante, anche perché attiva nella nostra testa una specie Timer, che ci detterà i tempi delle nostre azioni; deve essere una scadenza temporale realizzabile.

  6. GIUSTA VIA TRA FATTIBILE E MOTIVANTE

    Un obiettivo una volta fissato pone mentalmente un tetto: è importante che sia fissato circa un 20% più in alto della sua fattibilità; in questo modo sarà possibile da raggiungere e, al tempo stesso, ci darà una motivazione ulteriore.
    Esempio: “La fattibilità sarebbe 83 kg, ma 80 kg mi motiva di più restando comunque possibile”.

ESISTONO DELLE DOMANDE UTILI PER AIUTARTI A DEFINIRE I TUOI OBIETTIVI NEL MODO PIU’ SPECIFICO ED EFFICACE POSSIBILE e sono suddivise in base alle aree appena trattate, in modo da creare un percorso completo per la formulazione corretta del tuo obiettivo:

  1. ESPRESSO IN POSITIVO
    Che cosa vuoi di preciso?
    Dove lo vuoi?
    Con chi lo vuoi?
  2. INIZIATO E MATENUTO DALLA PERSONA
    Quali risorse hai per raggiungerlo?
    Cosa ti serve per raggiungerlo?
    Che caratteristiche devi avere?
    Dipende esclusivamente da te?
    Tutte le cose che ti servono sono sotto il tuo controllo?
  3. BASATO SU EVIDENZA SENSORIALE
    Come farai a sapere di averlo raggiunto?
    Che cosa vedrai, sentirai, quale sensazione proverai quando lo avrai raggiunto?
    Cosa ti dirai quando lo avrai raggiunto?
    Cosa odorerai, assaporerai quando lo avrai raggiunto?
    Come sarai, come ti esprimerai, cosa dirai quando lo avrai raggiunto?
  4. ECOLOGICO
    Come influenzerà la tua vita, la tua famiglia, il tuo lavoro, il raggiungimento del tuo obiettivo?
    Che cosa sarò diverso dopo che lo avrai raggiunto?
    Che cosa accadrà/otterrai quando lo raggiungerai?
    Che cosa non accadrà/otterrai quando lo raggiungerai?
    Che cosa accadrà/otterrai se non lo raggiungerai?
    Che cosa non accadrà/otterrai se non lo raggiungerai?
    Come fai a sapere che ne vale la pena ottenerlo?
    Che vantaggi hai a rimanere nella situazione attuale?
  5. DATA DI SCADENZA
    Quando dovrà essere raggiunto?
    Quando dovranno essere raggiunte le tappe intermedie?
    Come farai a sapere che sei nei tempi giusti?
  6. MIX TRA FATTIBILE E MOTIVANTE
    L’obiettivo è fattibile?
    Tu lo ritieni fattibile?
    È abbastanza motivante per te, oltre che essere fattibile?
    Come potrebbe essere più motivante, continuando a rimanere fattibile?

Questo non è che l’inizio per la realizzazione del tuo obiettivo ma… chi ben comincia è a metà dell’opera!!
UN OBIETTIVO CHIARO ti aiuta anche a capire gli step da fare per raggiungerlo!!

Ora non ti resta che formulare al meglio il tuo obiettivo e agire per raggiungerlo!! Buona Realizzazione!!!
(prossimamente sempre su questo blog potrai trovare alcuni piani d’azione utili per il raggiungimento di ciò che vuoi realizzare!).

Ti consiglio di seguire il blog per non perdere alcune “chicche” di benessere gratuite!!