PERCHE’ HO DECISO DI LIMITARE IL PIU’ POSSIBILE LA FARINA BIANCA NELLA MIA ALIMENTAZIONE

Ecco cos’ho scoperto studiando la farina bianca a livello di nutrizione.

I cereali sono stati da sempre alla base della nostra alimentazione: sono una buona fonte di nutrienti, hanno un buon sapore e soprattutto si conservano molto bene, in particolare il grano.

Lo utilizziamo come ingrediente di tantissime ricette gustose e dobbiamo per questo assicurarci che la materia prima che utilizziamo sia di qualità: oggi parliamo quindi della farina di grano, che può essere di vari tipi!!

Se per cucinare utilizzi la farina bianca, ti consiglio vivamente di sostituirla con la farina integrale o comunque di inserire questo tipo di farina nella tua alimentazione, perché è migliore dal punto di vista nutrizionale… e non solo!!! 

Vediamo insieme perché preferire la farina integrale alla farina bianca!!

LA FARINA RAFFINATA (LA FARINA BIANCA)

Circa cento anni fa la farina bianca divenne popolare per il suo aspetto “pulito” e perché rendeva ancora più soffici gli alimenti; ma il lato negativo di questo processo di sbiancamento è l’eliminazione dei principi nutritivi contenuti nel grano, quindi questa farina è molto carente di fibre, vitamine, minerali, proteine, aminoacidi e lipidi. 

Ci sono poi altri motivi che la rendono poco adatta al benessere del nostro organismo.

I carboidrati raffinati (quindi ottenuti da farina raffinata) provocano nel corpo un elevato picco glicemico (glicemia: valore che indica la quantità di glucosio presente nel sangue), ossia un innalzamento veloce della quantità di zucchero nel nostro sangue.
Quando la glicemia aumenta, il pancreas secerne insulina che “comanda” al fegato di prelevare il glucosio in eccesso ed immagazzinarlo sotto forma di grasso.

Se si ingeriscono troppe quantità di alimenti ad alto indice glicemico (è un indice che classifica i carboidrati in base alla loro influenza sui livelli di zucchero nel sangue), il pancreas secerne troppa insulina, la glicemia si abbassa troppo velocemente ed il cervello invia al nostro organismo lo stimolo di introdurre nuovo cibo (quindi stimola la fame, conseguenza non buona per il nostro stile di vita!!! Ti è mai capitato di abbuffarti di carboidrati e avere fame dopo poco che hai finito di magiare? ecco perché!).

Se questo meccanismo avviene troppo spesso il pancreas può sovraccaricarsi, provocando effetti ancora più negativi sul nostro organismo (può portare anche al diabete o ad altre disfunzioni metaboliche).

Capisci bene quindi che questa catena, che la farina raffinata innesca, già di per se non è per noi salutare; 

in più uno degli agenti utilizzati per rendere la farina raffinata così bianca è l’ossido di cloruro, che si combina con le proteine ​​della farina, producendo una sostanza che distrugge le cellule beta del pancreas (le cellule responsabili del rilascio dell’insulina). 

Esiste anche LA FARINA ARRICCHITA (molto diffusa soprattutto in America).

Non è altro che farina raffinata bianca arricchita chimicamente di nutrienti. 

Quando viene prodotta la farina bianca, più di 50 nutrienti vengono sostanzialmente ridotti per ottenere una farina bianca ultra liscia. 

Nel tentativo di ripristinare una parte della nutrizione persa, le fabbriche “arricchiscono” la farina con vitamine sintetiche (principalmente vitamine del gruppo B) e un minerale (ferro).
Questi nutrienti sintetici non sono solo meno efficaci dei nutrienti originari, ma possono anche essere dannosi. 

Parliamo per esempio delle Vitamine B sintetiche.

Nel 1939 fu condotto uno studio sugli animali con vitamine del gruppo B sintetiche. 
Un certo numero di suini è stato alimentato due volte il “fabbisogno giornaliero” di vitamine B sintetiche; lo stesso numero di suini è stato alimentato con la stessa quantità di vitamine B naturali. 
TUTTA la prima generazione della prole dei suini alimentati con vitamine sintetiche era STERILE. Della prole dei suini alimentati con le vitamine B naturali invece nessuno era sterile.

Negli anni ’50 si pensava che la vitamina E non fosse necessaria per l’uomo ma fosse necessaria solo agli animali. Ora sappiamo che la vitamina E è essenziale per la salute. 
La farina bianca perde il 93% della sua vitamina E durante la lavorazione.

Negli ultimi anni sono stati scoperti i fitonutrienti nelle piante e si pensava fossero necessari solo per la prevenzione delle malattie della pianta e non per la nostra salute. 
Ora sappiamo invece che questi fitonutrienti forniscono proprietà antiossidanti, azioni antibatteriche, stimolano la funzione enzimatica e hanno un’interfaccia ormonale con la duplicazione del DNA; quindi è importante che non vengano persi durante i processi di lavorazione!!

È stato fatto un confronto tra la farina integrale e la farina bianca, calcolando la perdita di nutrienti: il processo di raffinazione ne causa una grandissima (- 78% di fibre, -25% di proteine, -68.5% di minerali, -79.6% di vitamine). 

Quindi la farina bianca è davvero molto povera di nutrienti, ma ha più carboidrati e più calorie!!!!!!!

Nel libro “La parola di saggezza” di John e Leah Widtsoe si fa riferimento a un test condotto su venti topi della stessa razza. 

Una metà è stata alimentata solamente con il pane integrale mentre l’altra metà solamente con il pane bianco. 
I contenitori del cibo avevano le stesse dimensioni e venivano riforniti continuamente.
Dopo 34 giorni il gruppo nutrito con il pane integrale “È rimasto sano nell’aspetto e con il pelo lucido, mentre i topi nutriti con pane bianco hanno mostrato evidenti segni di debolezza, erano svogliati nei movimenti, hanno perso i peli e avevano sintomi che li avrebbero portati alla morte. Uno infatti è morto.”
Ovviamente il gruppo alimentato con il pane bianco ha avuto effetti negativi maggiori proprio per la mancanza di nutrienti: è stato sottolineato infatti che il gruppo del pane bianco mangiava sempre e quasi tre volte di più rispetto all’altro gruppo, tuttavia i topi erano malnutriti.

Non suona familiare? Mangiare, anche molto, ma non sentirsi soddisfatti o sazi e non sentirsi al meglio pur pensando di alimentarsi. 

Il pane bianco è un esempio, ma i prodotti con farina raffinata sono ovunque se non scegliamo in modo cosciente cosa vogliamo mangiare: nei cereali, nei crackers, nella pasta, nei dolci, nelle tortillas, nella pizza, nei biscotti, nei panini, nei cibi istantanei, nei cibi confezionati e nei cibi surgelati. 

Questo articolo non vuole mettere paura, ma solamente informare per permettere a ciascuno di scegliere come alimentarsi.

Se vogliamo salvaguardare il nostro benessere è più che mai importante una cosa semplice ma che nella fretta spesso molti trascurano: LEGGERE LE ETICHETTE!!!

Dal momento che è meglio evitare la farina bianca, infatti, è una buona idea leggere le etichette degli ingredienti.
I termini “farina di grano” o “farina di grano arricchito” sono in realtà farine raffinate.
Cerca l’ingrediente “farina integrale” o “farina integrale 100%” e presta attenzione perchè gli alimenti spesso contengono una miscela di farine intere e raffinate (a volte per dare l’impressione di essere più “sani”).

Un corpo sano ha più energia, sta meglio, è più forte e resiste maggiormente ai malesseri!!
Credo fermamente che la scelta consapevole degli alimenti debba far parte di un piano di vita sano e di pieno benessere.

Quindi questo è il mio consiglio: ora che sai tutto questo limita o (ancora meglio) elimina piano piano la farina bianca raffinata dalla tua alimentazione, vedrai come inizierai a sentirti meglio e, molto probabilmente, come conseguenza avrai un corpo più snello, asciutto e sgonfio!!

Ti consiglio di seguire il blog per non perdere “chicche” di benessere gratuite per avere uno stile di vita sano e stare sempre meglio!!

Le indicazioni di questo articolo hanno scopo ESCLUSIVAMENTE informativo e non intendono sostituire il parere di figure professionali come medico, nutrizionista o dietista, il cui intervento si rende necessario per la prescrizione e la composizione di terapie alimentari o nutrizionali.
Le informazioni riportate non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto tra professionista della salute e paziente.